Dolomitisuperski possibili sviluppi

Qui discutiamo in maniera più approfondita e seria sulle località sciistiche italiane e straniere. Nuovi impianti, progetti di ampliamento, sviluppo turistico..
Snow mies
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Re: Dolomitisuperski possibili sviluppi

Messaggio da Snow mies » 20 giu 2011, 18:07

Un altro progetto che esiste e che invece NON rimanderei affatto nel comprensorio riguarda la costruzione di una funivia senza piloni che colleghi la stazione intermedia della famosa funivia della Marmolada a Cima Uomo e Passo s.Pellegrino


E' un progetto che non sapevo e a cui non avevo mai pensato ma che in realtà è molto più utile. Così Malga Ciapela diventerebbe un nodo di primaria importanza nello smistamento del traffico di sciatori specialmente i giornalieri. Ma quanto è fattibile?!? Si possono avere più informazioni?? :D

Io per prima cosa (riguardo a questa zona) collegherei anche passo San Pellegrino con Moena, almeno fino a Lusia Ronchi dove partela cabinovia, attraverso una cabinovia e relativa pista, le stessa identica cosa fatta tra Ponte di Legno e Tonale.

In Alto Adige non penso abbiano problemi a potenziare il servizio dei treni locali, anche perchè nella zona di Sesto e San Candido ci sono delle belle piste che vanno valorizzate!!

realmenskiblack
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Re: Dolomitisuperski possibili sviluppi

Messaggio da realmenskiblack » 20 giu 2011, 18:17

Me ne hanno parlato già un paio d'inverni fa sulla funivia della Marmolada e confermato quest'ultimo inverno. Se lo facessero, verrebbe fuori un altro giro multi-valle leggendario (il giro che faccio io adesso con bus ecc. dovendo aggirare la Marmolada lo chiamo "il raid dei pazzi", in quanto c'è un margine di meno di un quarto d'ora per riuscire ad acchiappare la seggiovia Costoratta e rientrare a Corvara). Naturalmente in veneto non hanno tutti i vantaggi fiscali che vi sono in Alto Adige :( e costruire una funivia sono milioni fitti.

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robertocag
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Re: Dolomitisuperski possibili sviluppi

Messaggio da robertocag » 20 giu 2011, 18:34

realmenskiblack ha scritto: (il giro che faccio io adesso con bus ecc. dovendo aggirare la Marmolada lo chiamo "il raid dei pazzi", in quanto c'è un margine di meno di un quarto d'ora per riuscire ad acchiappare la seggiovia Costoratta e rientrare a Corvara).


Descrivimi questo raid dei pazzi che mi piacciono queste cose. Me lo immagino ma voglio avere la conferma.

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Re: Dolomitisuperski possibili sviluppi

Messaggio da sanvito25 » 20 giu 2011, 22:00

Scusa, non per contraddirti....

realmenskiblack ha scritto:Il progetto per collegare il Sellaronda a Passo Falzarego e alle piste/impianti che vi ruotano attorno c'è già da diversi anni

Mi risulta che qualche anno fa fu Arabba a bocciare il progetto di collegamento con Cortina. Avranno pensato avrebbe generato un flusso in uscita dal Sella Ronda maggiore di quello in entrata

realmenskiblack ha scritto:basti pensare che perfino la nuova seggiovia esaposto che raggiunge Pralongià non ha la "bolla" di proteziene antivento in plexiglass grazie a loro malgrado il vento micidiale che vi si incontra spesso .....)

non so se sia questo il caso, ma a volte è proprio il troppo vento che impedisce (soprattutto su una esaposto) di mettere la protezione.

realmenskiblack ha scritto:Un altro progetto che esiste e che invece NON rimanderei affatto nel comprensorio riguarda la costruzione di una funivia senza piloni che colleghi la stazione intermedia della famosa funivia della Marmolada a Cima Uomo e Passo s.Pellegrino.

questo non lo conoscevo ... certo un impatto non da ridere, nel bene e nel male

Snow mies ha scritto:Io per prima cosa (riguardo a questa zona) collegherei anche passo San Pellegrino con Moena, almeno fino a Lusia Ronchi dove partela cabinovia, attraverso una cabinovia e relativa pista, le stessa identica cosa fatta tra Ponte di Legno e Tonale.

ma non c'è tanto dislivello ed i km. sono parecchi. Non sono convinto che ne uscirebbe una pista degna di questo nome e se deve essere un puro collegamento (o addirittura un impianto senza pista) non so se ne vakga la pena

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Re: Dolomitisuperski possibili sviluppi

Messaggio da andrea » 21 giu 2011, 09:59

c'è anche un altro interessante progetto per potenziare la stazione ferroviaria di Perca (vicino a Valdaora) alla base di Plan De Corones. Questo, come avviene ad esempio in diversi comprensori in Svizzera, consentirebbe agli sciatori di usare i treni locali per raggiungere la bella zona di Monte Elmo e delle Dolomiti di Sesto e la relativa magnifica nera Holzriese. Trattandosi di infrastrutture già esistenti, questa novità avrebbe impatto ambientale praticamente nullo.


E' ormai quasi realtà, lavori iniziati e apertura prevista a dicembre per la nuova telecabina RIED che collega la stazione ferroviaria con il Plan de Corones

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Re: Dolomitisuperski possibili sviluppi

Messaggio da realmenskiblack » 21 giu 2011, 10:22

andrea ha scritto:
c'è anche un altro interessante progetto per potenziare la stazione ferroviaria di Perca (vicino a Valdaora) alla base di Plan De Corones. Questo, come avviene ad esempio in diversi comprensori in Svizzera, consentirebbe agli sciatori di usare i treni locali per raggiungere la bella zona di Monte Elmo e delle Dolomiti di Sesto e la relativa magnifica nera Holzriese. Trattandosi di infrastrutture già esistenti, questa novità avrebbe impatto ambientale praticamente nullo.


E' ormai quasi realtà, lavori iniziati e apertura prevista a dicembre per la nuova telecabina RIED che collega la stazione ferroviaria con il Plan de Corones



Forte, cosi' faciliterà parecchio i miei raids da La Villa alle Dolomiti di Sesto !!!!

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Re: Dolomitisuperski possibili sviluppi

Messaggio da robertocag » 22 giu 2011, 19:29

andrea ha scritto:
c'è anche un altro interessante progetto per potenziare la stazione ferroviaria di Perca (vicino a Valdaora) alla base di Plan De Corones. Questo, come avviene ad esempio in diversi comprensori in Svizzera, consentirebbe agli sciatori di usare i treni locali per raggiungere la bella zona di Monte Elmo e delle Dolomiti di Sesto e la relativa magnifica nera Holzriese. Trattandosi di infrastrutture già esistenti, questa novità avrebbe impatto ambientale praticamente nullo.


E' ormai quasi realtà, lavori iniziati e apertura prevista a dicembre per la nuova telecabina RIED che collega la stazione ferroviaria con il Plan de Corones


Benissimo questa è una cosa che ha molto senso ci stavo facendo già un pensierino ora diventa un imperativo 8)

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Re: Dolomitisuperski possibili sviluppi

Messaggio da freeice » 23 giu 2011, 14:25

cabinovia numero? un milione?? :D

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Re: Dolomitisuperski possibili sviluppi

Messaggio da Snow mies » 23 giu 2011, 18:33

Una volta tanto il Trentino batte l'AltoAdige!! Con le stazioni di Daolasa e Marilleva, ormai sono 2 anni che sono perfettamente integrate,che si trovano in prossimità delle cabinovie sono riusciti non solo a ridurre il traffico ma anche a far aumentare le presenze!! :)
Ben vengano di queste soluzioni treno-cabinovia integrate!!

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Re: Dolomitisuperski possibili sviluppi

Messaggio da andrea » 04 lug 2011, 23:22

Al momento però le linee ferroviarie che passano vicino alle stazioni sciistiche sono davvero poche. Riporto una lettera al consiglio provinciale che sostiene la creazione di un raccordo ferroviario tra Trento e la Val di Fassa

Alla cortese attenzione del

Consiglio provinciale di Trento .

Egregi Consiglieri,
siamo convinti che la ferrovia delle valli dell'Avisio rappresenterà la svolta per le future generazioni delle valli e della stessa città di Trento.

Con la presente sono ad inviare in allegato alla Vostra attenzione l'appello di Transdolomites affinchè da subito Lei ed il Consiglio provinciale si attivi perchè il confronto tra la P.A.T e le valli di Fassa,Fiemme e Cembra prenda avvio e la progettazione del nuovo collegamento ferroviario tra la città di Trento ed Alba di Canazei abbia seguito.
6000 cittadini , tra residenti e turisti hanno sottoscritto la petizione a favore della progettazione della linea ferroviaria in oggetto e la loro voce merita una considerazione ed una risposta.

Cordialmente.

Massimo Girardi
Presidente di Transdolomites


Egregio Consigliere,

nell’analisi trasportistica relativa alla proposta di rete ferroviaria provinciale di collegamento intervallivo effettuata dalla società TPS di Perugia commissionata nell’anno 2008 dalla Provincia Autonoma di Trento allo scopo di fornire una valutazione di sostenibilità del sistema Metroland, sono state evidenziate alcune importanti criticità nello studio di fattibilità della P.A.T.
A riguardo delle caratteristiche geometriche del tracciato, riducendo la velocità dei treni ipotizzate dallo studio del tracciato ne deriverebbe per la linea ferroviaria una maggiore capacità di inserimento nel territorio grazie alla riduzione dei raggi minimi di curvatura.
Di conseguenza , una maggiore flessibilità del tracciato cui si dovrebbe aggiungere un maggior numero di stazioni , e quindi punti di incrocio, consentirebbe di prevedere modelli di esercizio di tipo “ misto” con servizi “ veloci” intervallivi e di adduzione al capoluogo e servizi “ lenti” , più capillari, intravallivi, con l’introduzione di sistemi treno-tram di nuova generazione.
Per le valli di Cembra, Fiemme e Fassa, l’adozione di un tracciato maggiormente integrato con il territorio e l’adozione di una tecnologia treno-tram consentirebbe in questo caso di connettere fra loro tutti i centri turistici e i principali impianti di risalita.
L’idea progettuale proposta dalla società Qnex di Bolzano per incarico dell’associazione Transdolomites sin dall’ottobre 2009 si è presentata come proposta volta a dare una risposta concreta ai rilievi mossi nello studio TPS . Lo studio Qnex non si presenta come soluzione alternativa al sistema Metroland bensì come una interpretazione dell’inserimento di Metroland nelle valli di Fiemme e Fassa alle quali è stato aggiunto il percorso in val di Cembra e il percorso urbano a servizio della città di Trento.
Dal 2007, anno nel quale la Giunta Provinciale ha presentato pubblicamente Metroland, sino al 2011 nulla è stato fatto da parte della P.A.T nell’ipotesi della linea Bianca riguardante le valli dell’Avisio se non l’aver tracciato su una foto satellitare tre linee rette corrispondenti alla proposizione di altrettante varianti in galleria per il collegamento della Valsugana con la Val di Fiemme.
Quattro anni buttati al vento senza aver avviato alcun confronto con i territori e senza avere accettato un confronto con la nostra proposta ferroviaria. Ora il rischio è che altro prezioso tempo vada perso in attesa della scadenza elettorale del 2013 per il rinnovo del Consiglio Provinciale .
Se diversamente investito questo lasso di tempo, una prima tratta ferroviaria per il collegamento tra Cavalese e Canazei sarebbe stato realistico ipotizzarla nel medio periodo e divenire una soluzione di grande importanza per dare respiro ai grandi volumi di traffico che si sviluppano nelle valli citate.
Siamo fermamente convinti nella validità dell’idea di Metroland ed altrettanto convinti siamo della necessità di interpretare lo sviluppo secondo le indicazioni emerse dallo studio della TPS di Perugia.



Siamo a chiedere a Lei ed al Consiglio Provinciale di attivarsi affinchè da subito prenda avvio il confronto tra la P.A.T e le valli di Cembra, Fiemme, Fassa e città di Trento, che la discussione sulla proposta contenuta nello studio Qnex, l’unica ad oggi maturata in ambito provinciale, abbia seguito.
Chiediamo inoltre che la P.A.T promuova la progettazione e la realizzazione della ferrovia che collega Trento alle Valli di Fiemme e Fassa attraverso la Valle di Cembra , favorendo la mobilità locale all’interno di ciascuna valle e nel contempo tra di esse dando seguito alle migliaia di firme raccolte tra i residenti ed i turisti.
Alla presente , per Sua conoscenza, siamo ad allegare le considerazioni di sintesi prodotte dalla società TPS di Perugia relative all’analisi trasportistica relativa al sistema di rete ferroviaria provinciale di collegamento intervallivo. Le pagine 101-102-103 citano la situazione e la soluzione più consone per le valli di Fassa, Fiemme e per la zona del Basso Sarca.
La ferrovia delle valli dell’Avisio rappresenterà la svolta per future generazioni e per la conservazione dell’ambiente a misura di residente e di turista. Essa potrà esprimere le sue potenzialità perché trattasi di una infrastruttura in sede propria il cui traffico ( servizio) sia programmabile, relativamente veloce, certo e capillare sui centri abitati della valle, svincolato dalla mobilità privata.
In sintesi la ferrovia unisce le valli ed i singoli centri, equilibra ed ottimizza su queste connessioni la ricettività ed i benefici di una offerta di mobilità di qualità.


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