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Messaggio da uro.isw038 » 26 mar 2008, 16:11

Tratto dal CAI e riportato da un sito specializzato, trascrivo per interesse di tutti.

Ciao
Mauro

Scala delle difficoltà

SCI-ALPINISMO

VALUTAZIONE GLOBALE (Scala "Blachère")

E quella tuttora utilizzata nella quasi totalità delle guide di itinerari.Questo sistema molto semplice consiste in tre abbreviazioni principali e una abbreviazione complementare. Permette di valutare nel suo insieme l'itinerario con riferimento alla capacità tecnica dello sciatore ed è naturalmente riferita a buone condizioni di neve.

MS: Medio Sciatore. è in grado di curvare su pendenze medie inferiori a 25°. Teme il ripido e i passaggi stretti.
BS: Buon Sciatore. Padronanza tecnica su terreno ripido fino a 40° e nei canali stretti.
OS: Ottimo Sciatore. Ottima padronanza dello sci anche su terreno molto ripido, con tratti esposti e passaggi obbligati.
Se nell'itinerario ci sono anche difficoltà di carattere alpinistico per le quali lo sciatore deve conoscere l’utilizzo della corda, della piccozza o dei ramponi (es. attraversamento di ghiacciai crepacciati, tratti di arrampicata, pendii ripidi, lunghezza dell’itinerario, cornici, etc.). Si aggiunge la caratteristica Alpinista e si ottiene così.

· MSA: Medio Sciatore Alpinista.

· BSA: Buon Sciatore Alpinista.

· OSA: Ottimo Sciatore Alpinista.




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VALUTAZIONE PUNTUALE (Scala "Traynard")

Questa valutazione specifica, complementare alla valutazione globale, esamina la difficoltà del passaggio più delicato della discesa con gli sci. È principalmente legata alla pendenza, ma tiene conto anche dell'esposizione. I suoi vari gradi sono:

S1: itinerario facile che non richiede tecnica particolare per muoversi con sicurezza, strada forestale ad esempio.
S2: Pendenze abbastanza alte, anche un po' ripide (25°), o itinerari vallosi.
S3: Inclinazione delle pendenze fino a 35° (le più ripide piste nere delle stazioni sciistiche, di neve dura). L'ascensione su qualsiasi tipo di neve si pratica senza difficoltà tecniche.
S4: Inclinazione delle pendenze fino a 45° se l'esposizione non è troppo forte; a partire da 30° e fino a 40° se l'esposizione è forte o il passaggio stretto. Risulta qui indispensabile una tecnica sciistica molto buona.
S5: Inclinazioni da 45 a 50° o anche maggiori se l'esposizione è debole. A partire da 40° se l'esposizione è forte. Oltre ad una tecnica perfetta, diventa importante anche un equilibrio psicologico.
S6: Al di là di 50° se l'esposizione è forte, cosa che avviene nella maggior parte dei casi. Altrimenti a partire da 55° per brevi passaggi poco esposti.
S7: passaggi a 60° o più, o salto di ostacoli in terreno molto ripido o esposto.



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VALUTAZIONE APERTA (Scala "Volo" o “Toponeige”)

Questa valutazione, inventata da Volodia Shashahani, si basa principalmente su tre parametri:

· La difficoltà della parte sciistica derivante dall’inclinazione del pendio e della lunghezza

· L’esposizione del pendio

· La difficoltà della salita (vedere scala difficoltà alpinistica)



La valutazione della difficoltà di discesa è suddivisa in 5 livelli. I primi tre livelli sono a loro volta suddivisi in 3 sottolivelli ed esprimono le difficoltà dello scialpinismo classico.

Il quarto livello identifica lo sci ripido classico, ed è anch’esso suddiviso in tre sottolivelli.

Il quinto livello rappresenta lo sci estremo e i suoi sottolivelli non hanno limiti.



I livelli di valutazione tecnica sono:



· Livello 1 (1.1, 1.2, 1.3): pendii molto semplici e larghi con passaggi mai superiori a 30°. Dislivello totale inferiore a 800m ed esposizione nulla

· Livello 2 (2.1, 2.2, 2.3): pendii senza difficoltà tecniche e nessun passaggio raggiunge i 35°. Dislivello ed esposizione possono diventare significativi.

· Livello 3 (3.1, 3.2, 3.3): sono presenti passaggi tecnici e pendii fino a 35° anche molto lunghi, con eventuali brevi tratti a 40-45°

· Livello 4 (4.1, 4.2, 4.3): è lo sci di canale o sci ripido classico. Pendii a 40° molto lunghi con brevi passaggi fino a 50°

· Livello 5 (5.1, 5.2, 5.3, 5.4, ….): pendii a partire da 45° molto lunghi con passaggi ad almeno 50°



La scala di valutazione dell’esposizione si suddivide in 4 livelli:



· E1: non presenta grossi ostacoli, pendio uniforme e ben raccordato

· E2: la linea di discesa presenta una piccola barra rocciosa che, saltata, non comporta rischio di urto violento

· E3: rischio certo di saltare una barra rocciosa o sbattere violentemente contro roccia o ghiaccio. Mai cadere!

· E4: presenza di barre rocciose o ghiacciate molto alte o multiple, terminali alte e aperte. Mai cadere!






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Fonte ufficiale CAI

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