Dobbiaco, un raro caso di autosufficienza energetica

Qui è possibile di parlare di altro senza che si debba per forza parlare di neve o di montagna

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andrea
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Dobbiaco, un raro caso di autosufficienza energetica

Messaggio da andrea » 15 mag 2008, 22:25

Dobbiaco ha dimostrato una grande attenzione all'ambiente negli ultimi anni, al punto di essere diventato autosufficiente dal punto di vista energetico. Un impianto di teleriscaldamento a biomasse garantisce calore in tutte le case del comune e della vicina San Candido mentre gli impianti fotovoltaici e le piccole centrali elettriche garantiscono l'autosufficienza energetica. Che dire? Tanto di cappello :D :D

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Rob_Roy
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Re: Dobbiaco, un raro caso di autosufficienza energetica

Messaggio da Rob_Roy » 17 mag 2008, 07:30

haemm, scusa l'ignoranza ma che sarebbe l'impianto di teleriscaldamento a biomasse?

Probabilmente in montagna puoi pensare di produrre energia in sufficienza sfruttando le centrali idroelettriche, ma qua in Padania, dove c'è l'industria "pesa" e città molto grandi la vedo duretta la cosa...

Bye :P

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andrea
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Re: Dobbiaco, un raro caso di autosufficienza energetica

Messaggio da andrea » 17 mag 2008, 17:29

L'articolo 1 dell'allegato III del DPCM 8 marzo 2002 definisce la tipologia e la provenienza delle biomasse combustibili:

a) Materiale vegetale prodotto da coltivazioni dedicate;
b) Materiale vegetale prodotto da trattamento esclusivamente meccanico di coltivazioni agricole non dedicate;
c) Materiale vegetale prodotto da interventi selvicolturali, da manutenzioni forestali e da potatura;
d) Materiale vegetale prodotto dalla lavorazione esclusivamente meccanica di legno vergine e costituito da cortecce, segatura, trucioli, chips refili e tondelli di legno vergine, granulati e cascami di legno vergine, granulatí e cascami di sughero vergine, tondelli, non contaminati da inquinanti, aventi le caratteristiche previste per la commercializzazione e l'impiego;
e) Materiale vegetale prodotto dalla lavorazione esclusivamente meccanica di prodotti agricoli, avente le caratteristiche previste perla commercializzazione e l'impiego


In altre parole il legname, gli scarti di lavorazione delle segherie o della potatura ecc. Bruciandoli si produce sia energia elettrica, sia acqua calda che viene usata per il riscaldamento delle case.

Sono d'accordo con te, sono interventi che possono essere fatti solo in montagna e in piccoli centri dove la richiesta di energia è marginale. Sicuramente il sistema globale non ne avrà nessun beneficio, però sono piccoli passi fatti in una certa direzione :wink:

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freeice
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Re: Dobbiaco, un raro caso di autosufficienza energetica

Messaggio da freeice » 19 mag 2008, 14:39

Ho idea che il grosso sia comunque fatto dell'energia idroelettrica... Saiper caso quanto incide l'energia fotovoltaica sul totale? Di solito fanno grandi proclami a riguardo del fotovoltaico ma poi è quasi sempre residuale..

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